Diana Dell'Erba – Attrice – Torino

Dal 24 al 26 gennaio 2020 si è tenuta una meravigliosa installazione presso la Paratissima Art Fair Bologna, Magazzini Romagnoli (Via Emilio Zago 3).

Creiamo un luogo immaginario in cui spogliarci da preconcetti e aspettative?
Un luogo nel quale sostituire la paura della separazione con il bisogno di lasciarsi andare e essere se stessi?
Dove tuffarsi nella profondità degli occhi di chi si incontra e ammirarne la #Bellezza?
E ci doniamo il privilegio di esprimere quella Bellezza? Di donarla, così da donarcela, verso la consapevolezza che siamo tutti solo un #riflesso dell’altro

Michela Rota ha permesso che tutto ciò non rimanesse solo un’idea; che ha ascoltato e accolto questo sogno ideando un’installazione a forma di #serotonina – l’ormone del #buonumore.
Mentre Elisabetta Dotta – Il Giardino dell’Anima con la sua arte ha costruito l’installazione.

Il Lodatorio
2020
Performance di Diana DellErba
Installazione di Michela Rota
Realizzazione Elisabetta Dotta

La performance era semplice: l’invito ad entrare in una bolla fuori dal tempo e dallo spazio e lì, incontrarsi.
Fu strepitoso. Le parole dell’attrice:
…mi tornano in sogno alcuni confronti vissuti all’interno del Lodatorio. Occhi che fuggono, ridono, piangono, godono, respirano… Mi sveglio, penso che sì, sia questo per me un periodo molto particolare dove poche cose straordinarie stanno occupano la maggior parte della banda spazio/tempo a mia disposizione… Ma il suono dei sogni e il suo riverbero proseguono e penso a quanto sia stato potente e quanto sia necessario l’incontro. Nella nostra quotidianità, non dobbiamo dimenticare di soffermarci nello sguardo di coloro che incontriamo, non dobbiamo smettere di provare a vedere cosa si cela dietro le tante maschere e abitudini che siamo soliti mettere in atto. Negli occhi degli altri possiamo riconoscere noi stessi. Nei nostri occhi l’altro si può riconoscere. Basta un attimo. È sufficiente che il mentale o dialogo interno (la scimmietta che dentro la nostra testa parla in continuazione) si distragga per un attimo… e accade una scintilla. Ci si vede. Tutto capita in pochi decimi di secondi. Nel cranio (prima o poi capirò dove, per ora mi sembra nel suo osso frontale…) sembra che vibri qualcosa, probabilmente sono le scariche elettriche di sinapsi solitamente poco vissute… e senti fisicamente di collegarti alla persona davanti a te. Se in quel momento ci si concede il dono di aprirsi e esprimere ciò che si pensa, lì, arriva l’INCONTRO:

una delle estasi più intense che abbia mai vissuto.

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